Manutenzione, pulizia e ceratura del pavimento in cotto

In questo articolo vediamo come viene creato il cotto artigianale, come usarlo per arredare, come smacchiarlo, pulirlo e incerarlo per mantenerlo bello… per secoli!

Informazioni utili sui pavimenti in cotto artigianale, antico o rustico

Artigianale, antico, fatto a mano o rustico: con questi nomi si definisce un tipo di pavimento che, diversamente da tutti gli altri, è costituito interamente da un materiale naturale, privo di collanti, solventi, vernici, agglomeranti: argilla non smalatata, in monocottura, lavorata con metodi ecologici e rispettosi dell’ambiente (l’essicazione avviene per la maggior parte all’aria).

Ecco come viene fatta a mano una mattonella di cotto lombardo:

Il cotto fatto a mano presenta mattoni e piastrelle con dettagli diversi da un pezzo all’altro: gobbe, piccoli buchi, sfumature di colore. Non ce ne sono due uguali, e in questo sta il suo bello.

Il cotto artigianale è un pavimento “vivo”, a pasta porosa, che contiene cioè delle bolle d’aria: assorbe facilmente lo sporco e per questo la maggior parte delle persone lo trattano con prodotti inceranti e impregnanti per renderlo più resistente alla penetrazione e più facile da pulire. Molte persone d’altra parte lo amano proprio per la sua caratteristica di assorbire l’ambiente in cui è posato, e lo lasciano libero di respirare.

Un vantaggio del cotto è che, essendo appunto un pavimento che “respira”, è l’ideale per rivestire impianti di riscaldamento a pavimento.

come pulire pavimento in cotto

Arredare con il pavimento in cotto antico

Anche se giustamente hanno i suoi estimatori il cotto veneto, lombardo, umbro, sicliano e napoletano, è il cotto toscano o fiorentino (o dell’Impruneta, per essere più specifici) ad essere il più famoso: proprio perché nel centro Italia si trova più frequentemente, dalle case contadine ai palazzi nobiliari, dalle pievi alle abbazie. Quindi rustico sì, ma non solo.

Il cotto viene usato fin dai tempi degli Etruschi per abbellire ogni tipo di edificio perché:

  • è versatile: va dal bianco-beige al giallo, dal rosa pallido al vinaccia, a seconda della cava di provenienza dell’argilla e di come viene trattato
  • è adatto sia agli interni che agli esterni (è perfetto su vialetti in giardino e intorno alle piscine perché non è scivoloso quando è bagnato)
  • dura secoli, diventando sempre più bello e vissuto

Praticamente è la versione pavimento di un buon Chianti: un rosso che maturando diventa più prezioso!

Viene posato:

  • a spina di pesce
  • a mattonelle esagonali, ottagonali, romboidali
  • a mattonelle rettangolari sfasate
  • a listelle
  • a losanghe, tozzetti e cassettoni
  • in mattoni

Per le sue caratteristiche rustiche, è molto bello in cucina, ma bisogna valutare pro e contro nell’usarlo in un ambiente dove le macchie di unto sono inevitabili.

manutenzione pavimento in cotto fatto a mano
Una volta si usava pitturare sopra i pavimenti in cotto per renderli più impermeabili alle macchie

Prodotti per pulire e fare manutenzione al pavimento in cotto fatto a mano

Il cotto fatto a mano è quindi un materiale delicato? Per certi versi sì: si macchia, e si scheggia se un oggetto pesante gli cade sopra di punta. Non è gres porcellanato insomma, ma non vuole nemmeno esserlo. Così come noi apprezziamo quello che troviamo nelle ville toscane di 500 anni, così quello abbiamo in casa noi sarà apprezzato tra 500 anni dai nostri discententi. Mentre un gres porcellanato che va di moda adesso probabilmente verrà asportato alla prossima ristrutturazione dell’immobile.

Cosa usare per lavare e smacchiare il pavimento in cotto artigianale

Il pavimento in cotto deve essere lavato con un detersivo in grado di pulirlo e rispettarlo allo stesso tempo. Come Opium Pavimenti USE, che ha un’innovativa formula ipoallergenica e non irritante, testata con patch test, superconcentrata, efficace senza risciacquo non solo sul cotto ma su tutti i pavimenti (anche se lucidati a piombo, incerati, con piastrelle, parquet, o su superfici verticali). Ravviva la cera e dosato correttamente non lascia aloni.

Se le piastrelle sono macchiate, è bene agire subito: sia che si tratti di macchie acide o grasse, il consiglio è di assorbire lo sporco con carta da cucina (senza strofinare) e lasciare in posa per mezzora del bicarbonato.

Come dare la cera al pavimento in cotto antico

Come dare la cera al pavimento in cotto antico
La Cera Carnauba Rossa USE è leggermente colorata, ideale per ravvivare i pavimenti in cotto

Dopo aver lavato e aver lasciato asciugare per almeno un’ora il pavimento in cotto (ricordiamoci che è poroso!), a finestre chiuse per non creare correnti d’aria, si spruzza poca cera direttamente sul pavimento, pochi metri quadri alla volta, e si passa subito un panno umido per spargerla e farla assorbire dalle mattonelle.

Per passare la lucidatrice è bene aspettare un’ora.

La Cera Carnauba Neutra USE è indicata per il cotto di colore chiaro: bianco, biondo e giallo; e per quello variegato rosso e giallo.

La Cera Carnauba Rossa USE è indicata per il cotto rosa, mattone, rosso e rosso scruro.

La Cera Carnauba USE è ipoallergenica: bambini e animali domestici possono giocare e sdraiarsi per terra in tutta tranquillità. Alla sua base c’è la cera estratta dalle foglie di una palma di origini brasiliane, usata anche nell’industria alimentare per lucidare caramelle, in quella farmaceutica per rivestire pastiglie e compresse e renderle più facilmente degluttibili, e in quella cosmetica in creme e rossetti.

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Tutta la linea di detersivi ipoallergenici USE per bucato, piatti e superfici è acquistabile: