Prodotti ipoallergenici e non irritanti...

USE News
  • SAPONARIA a MANO:
    ideale anche per lavaggi in acqua fredda .
    Effetto “seta” sui capi lavati rende la stiratura più facile. Ipoallergenica!
    14 Marzo 2016

  • NUOVO USE ARGENTO e ORO:
    una crema per lucidare metalli preziosi senza graffiarli.
    29 Febbraio 2016

  • NUOVO USE CUOIO e PELLE:
    formula per curare, nutrire e proteggere oggetti ed accessori in pelle e cuoio. Ideale sia per la casa che per l’auto.
    15 Febbraio 2016

  • USE PAVIMENTI:
    nuova profumazione “OPIUM”.
    Dalla cosmesi alla casa per ottenere toni speziati, armoniosi e persistenti.
    Senza risciacquo.
    1 Febbraio 2016

  • USE GRAN BUCATO:
    nuova profumazione “OPIUM”.
    La piacevolezza di un vero profumo sui capi lavati, curandone nel contempo le fibre. Ipoallergenico!.
    18 Gennaio 2016

  • USE LAVASTOVIGLIE:
    formula GEL per evitare sprechi.
    Particolare formula con “cura vetro” per rispettare la delicatezza dei cristalli mantenendo la forza pulente e sgrassante .
    750 ml per arrivare a fare 37 lavaggi.
    7 Gennaio 2016

  • USE ARGENTO:
    lucidatura anche per immersione.
    Facilita e velocizza la lucidatura.
    21 Dicembre 2015

  • I detersivi USE sono prodotti in conformità laddove richiesto al nuovo Regolamento Europeo 1272/2008, detto CLP, che regola la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze/miscele pericolose.


Tradizione e Tecnologia

Nata nel 1892 e da sempre a conduzione familiare, l’azienda Gallo si trova oggi in una situazione di privilegio: conoscere i segreti del passato e poterli misurare e ottimizzare con gli strumenti della scienza di oggi.
Da qui nascono i prodotti USE, sapientemente studiati e sicuri sia per chi li produce, sia per chi li utilizza.

Azienda fondata nel 1892.
Le Fibre

Le Fibre Naturali

DI ORIGINE ANIMALE...
La LANA proviene dalla filatura del pelo delle pecore. Filati simili alla lana si ottengono dal pelo di altri animali: il cachemire e il mohair dal pelo di due tipi di capre, l’angora da una razza di conigli, la vigogna, il guanaco, l’alpaca da altrettante varietà di lama, e anche il cammello offre il suo pelo per la filatura. Nella LANA ogni singolo filo è ricoperto da microscopiche squamette che lo proteggono. Se le squamette restano aderenti al filo il tessuto è morbido ed elastico, se si sollevano e si impigliano con quelle dei fili vicini il tessuto si infeltrisce e diventa rigido.
La SETA deriva dal bozzolo del baco da seta (bombix mori). Le fibre naturali di origine animale hanno una particolarità chimica in comune: sono tutte di natura proteica, cioè hanno una composizione simile a quella dei capelli, e come i capelli richiedono certe cure nel trattamento.
Il filo di SETA è costituito da due fili proteici sottilissimi rivestiti da una proteina che conferisce il tipico aspetto lucido. Se la seta è lavata a caldo o con saponi alcalini (es. il marsiglia) la proteina esterna si scioglie e il tessuto perde il lucido. Le sete cotte o semicotte sono ottenute proprio sciogliendo la proteina esterna, e quindi sono molto delicate perchè i fili sono sottilissimi e non protetti. Per queste ragioni le fibre naturali animali devono essere lavate con prodotti neutri (come USE Saponaria), con programmi non energici e a temperature non superiori ai 30°C.

USE SAPONARIA A MANO E USE SAPONARIA LAVATRICE SONO NEUTRI E PER QUESTO ADATTISSIMI ALLE FIBRE NATURALI DI ORIGINE ANIMALE, E QUINDI ANCHE A QUEI CAPI CHE CONTENGONO PELLE, MONTONE O PIUMINO.
LO SFELTRANTE USE SOFI’ AGISCE SULLE SQUAMETTE DEL FILO DI LANA E LE AIUTA A RICHIUDERSI, RESTITUENDO AL CAPO L’ASPETTO ORIGINALE.

... E DI ORIGINE VEGETALE
Sono fibre che derivano dalla lavorazione e successiva filatura di una parte della pianta di cui prendono il nome. Del COTONE si lavora il fiocco, del LINO lo stelo, di IUTA, CANAPA e RAMIÈ si lavora la corteccia.
Tutte hanno una composizione chimica a base di cellulosa, come il tronco di un albero.
La cellulosa resiste ai saponi alcalini, alle alte temperature, ai lavaggi frequenti ed energici.
Invece il sole la indebolisce. Col tempo, i raggi ultravioletti rendono più fragile la struttura cellulosica e possono anche sbiadire il colore. Infatti un punto di debolezza di questi tessuti a volte è il colore che, a seconda del procedimento utilizzato, può essere più o meno resistente.
Per questo è sempre necessario leggere le etichette e seguire le istruzioni di lavaggio e comunque verificare la solidità dei colori al primo lavaggio.

USE GRAN BUCATO SuperConcentrato E' UN DETERSIVO CON IL GIUSTO GRADO DI ALCALINITÀ IDONEO A GARANTIRE LA RIMOZIONE DELLO SPORCO ANCHE TENACE SENZA DOVER RICORRERE ALLE ALTISSIME TEMPERATURE DELL'ACQUA



LE FIBRE ARTIFICIALI E LE FIBRE SINTETICHE

LE FIBRE ARTIFICIALI
Le FIBRE ARTIFICIALI sono ottenute trattando chimicamente alcune sostanze naturali. Non possono essere considerate naturali perchè sono “fabbricate” dall’uomo, ma neanche sintetiche perchè le materie prime sono naturali. Hanno però qualcosa di simile alle fibre naturali, anch’esse infatti possono avere una struttura chimica proteica o cellulosica, a seconda che provengano dal trattamento di proteine ( ad es. quella del latte) o di cellulose.
Sono FIBRE PROTEICHE: Lanital (dal latte), Vicara (dal mais), Ardil (dall’arachide), Azlon (dalla soia).
Sono invece FIBRE CELLULOSICHE: Raion Viscosa, Raion Cupro, Raion Acetato, Triacetato di cellulosa, perchè utilizzano la pasta di cellulosa (quella usata per fare la carta) trattata chimicamente e poi filata.
Per lavare queste fibre è consigliabile seguire gli stessi criteri adottati per le fibre naturali. Alcuni tipi di viscosa sono molto delicati e vanno lavati solo a secco. Sull’etichetta (da leggere sempre attentamente) portano il simbolo “non lavare con acqua”.

USE SAPONARIA DELICATA A MANO E LAVATRICE PER LE FIBRE PROTEICHE CHE SONO DELICATE E ANCOR PIÙ FRAGILI. USE GRAN BUCATO SuperConcentrato OPPURE USE SAPONARIA DELICATA LAVATRICE PER LE FIBRE CELLULOSICHE

LE FIBRE SINTETICHE
Le FIBRE SINTETICHE sono costruite interamente dall’uomo usando singole molecole artificiali (di sintesi) e “agganciandole” tra di loro. A seconda della molecola di partenza le fibre si dividono in famiglie il cui nome ha sempre il prefisso “poli”, cioè “molte molecole di...”.

Ecco le principali:
POLIAMMIDICHE: Nylon, Kevlar
POLIESTERE: Terital, Dacron, Pile, Microfibra, Alcantara
POLIACRILICHE: Orlon, Leacril, Dynel
POLIOLEFINICHE: Meraklon, Teflon
POLIURETANICHE: Spantex (o Lycra)

Esistono poi fibre multicomponenti e tessuti che contengono più filati sintetici. Ad esempio: Terinda (Poliestere + Poliammide); Terinda HT (Poliestere + Poliammide + Teflon); Goretex (Pellicola Poliuretanica - Gore - applicata sul rovescio a tessuti diversi). Le combinazioni sono moltissime e continuamente ne escono di nuove con nomi di fantasia.

SI CONSIGLIA DI USARE SEMPRE USE SAPONARIA A MANO O USE SAPONARIA LAVATRICE, MEGLIO CON PROGRAMMI DELICATI. SI SCONSIGLIA L’USO DI DETERSIVI IN POLVERE CHE, COL TEMPO, POSSONO USURARE LE FIBRE.
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