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Le Fibre
La LANA proviene dalla filatura del pelo
delle pecore. Filati simili alla lana si ottengono
dal pelo di altri animali: il cachemire e il mohair dal pelo di due tipi di capre,
l’angora da una razza di conigli, la vigogna,
il guanaco, l’alpaca da altrettante varietà di
lama, e anche il cammello offre il suo pelo
per la filatura. Nella LANA ogni singolo
filo è ricoperto da microscopiche squamette
che lo proteggono. Se le squamette
restano aderenti al filo il tessuto è morbido
ed elastico, se si sollevano e si impigliano
con quelle dei fili vicini il tessuto si infeltrisce
e diventa rigido. |
La SETA deriva dal bozzolo del baco da
seta (bombix mori). Le fibre naturali di
origine animale hanno una particolarità
chimica in comune: sono tutte di natura
proteica, cioè hanno una composizione
simile a quella dei capelli, e come
i capelli richiedono certe cure nel trattamento.
Il filo di SETA è costituito da
due fili proteici sottilissimi rivestiti da
una proteina che conferisce il tipico
aspetto lucido. Se la seta è lavata a caldo
o con saponi alcalini (es. il marsiglia)
la proteina esterna si scioglie e il tessuto
perde il lucido. Le sete cotte o semicotte
sono ottenute proprio sciogliendo
la proteina esterna, e quindi sono molto
delicate perchè i fili sono sottilissimi
e non protetti. Per queste ragioni le
fibre naturali animali devono essere
lavate con prodotti neutri (come USE
Saponaria), con programmi non energici
e a temperature non superiori ai
30°C. |
USE SAPONARIA A
MANO E USE SAPONARIA
LAVATRICE SONO NEUTRI
E PER QUESTO ADATTISSIMI
ALLE FIBRE NATURALI DI ORIGINE
ANIMALE, E QUINDI ANCHE
A QUEI CAPI CHE CONTENGONO
PELLE, MONTONE O PIUMINO.
LO SFELTRANTE USE SOFI’ AGISCE SULLE SQUAMETTE DEL
FILO DI LANA E LE AIUTA A
RICHIUDERSI, RESTITUENDO AL
CAPO L’ASPETTO ORIGINALE.
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| ... E DI ORIGINE VEGETALE |
Sono fibre che derivano dalla lavorazione e successiva
filatura di una parte della pianta di cui prendono il
nome. Del COTONE si lavora il fiocco, del LINO lo
stelo, di IUTA, CANAPA e RAMIÈ si lavora la corteccia.
Tutte hanno una composizione chimica a base di
cellulosa, come il tronco di un albero.
La cellulosa resiste ai saponi alcalini, alle alte temperature,
ai lavaggi frequenti ed energici.
Invece il sole la indebolisce. Col tempo, i raggi ultravioletti
rendono più fragile la struttura cellulosica e
possono anche sbiadire il colore. Infatti un punto di
debolezza di questi tessuti a volte è il colore che, a
seconda del procedimento utilizzato, può essere più
o meno resistente.
Per questo è sempre necessario leggere le etichette
e seguire le istruzioni di lavaggio e comunque verificare
la solidità dei colori al primo lavaggio. |
USE GRAN BUCATO LAVATRICE E USE GRAN
BUCATO A MANO SONO DETERSIVI CON UN GIUSTO GRADO
DI ALCALINITÀ IN MODO DA GARANTIRE LA RIMOZIONE DELLO
SPORCO ANCHE TENACE SENZA DOVER RICORRERE ALLE
ALTISSIME TEMPERATURE DELL’ACQUA.
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LE FIBRE ARTIFICIALI E LE FIBRE SINTETICHE |
Le FIBRE ARTIFICIALI sono ottenute trattando chimicamente alcune
sostanze naturali. Non possono essere considerate naturali perchè sono
“fabbricate” dall’uomo, ma neanche sintetiche perchè le materie prime
sono naturali. Hanno però qualcosa di simile alle fibre naturali, anch’esse
infatti possono avere una struttura chimica proteica o cellulosica, a
seconda che provengano dal trattamento di proteine ( ad es. quella del
latte) o di cellulose.
Sono FIBRE PROTEICHE: Lanital (dal latte), Vicara (dal mais), Ardil (dall’arachide),
Azlon (dalla soia).
Sono invece FIBRE CELLULOSICHE: Raion Viscosa, Raion Cupro, Raion
Acetato, Triacetato di cellulosa, perchè utilizzano la pasta di cellulosa
(quella usata per fare la carta) trattata chimicamente e poi filata.
Per lavare queste fibre è consigliabile seguire gli stessi criteri adottati per
le fibre naturali. Alcuni tipi di viscosa sono molto delicati e vanno lavati
solo a secco. Sull’etichetta (da leggere sempre attentamente) portano il
simbolo “non lavare con acqua”. |
USE SAPONARIA DELICATA A MANO E LAVATRICE PER LE FIBRE PROTEICHE
CHE SONO DELICATE E ANCOR PIÙ FRAGILI.
USE GRAN BUCATO A MANO/LAVATRICE OPPURE USE SAPONARIA
DELICATA LAVATRICE PER LE FIBRE CELLULOSICHE.
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Le FIBRE SINTETICHE sono costruite interamente dall’uomo
usando singole molecole artificiali (di sintesi) e “agganciandole”
tra di loro. A seconda della molecola di partenza
le fibre si dividono in famiglie il cui nome ha sempre il prefisso
“poli”, cioè “molte molecole di...”.
Ecco le principali:
POLIAMMIDICHE: Nylon, Kevlar
POLIESTERE: Terital, Dacron, Pile, Microfibra, Alcantara
POLIACRILICHE: Orlon, Leacril, Dynel
POLIOLEFINICHE: Meraklon, Teflon
POLIURETANICHE: Spantex (o Lycra)
Esistono poi fibre multicomponenti e tessuti che contengono
più filati sintetici. Ad esempio: Terinda (Poliestere +
Poliammide); Terinda HT (Poliestere + Poliammide + Teflon);
Goretex (Pellicola Poliuretanica - Gore - applicata sul rovescio
a tessuti diversi). Le combinazioni sono moltissime e
continuamente ne escono di nuove con nomi di fantasia. |
SI CONSIGLIA DI USARE SEMPRE USE SAPONARIA A MANO O USE SAPONARIA LAVATRICE, MEGLIO CON PROGRAMMI DELICATI.
SI SCONSIGLIA L’USO DI DETERSIVI IN POLVERE CHE, COL TEMPO,
POSSONO USURARE LE FIBRE.
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